Attualità
Ho conosciuto Maurizio Cometto in occasione dell’edizione 2024 del festival Stranimondi presentatomi da Giovanna Repetto. Cometto aveva da poco inaugurato una nuova collana per l'editore Delos Digital dedicata al cosiddetto Realismo Magico. Ricordo che, durante la presentazione della linea editoriale, egli stesso si interrogava sulle declinazioni contemporanee di tale formula, precisando come il progetto fosse nato per accogliere quelle declinazioni del fantastico non ascrivibili a categorie esplicite o codificate come il weird, la sci-fi o il fantasy tout court. In quel contesto, l'autore mi aveva fatto dono del suo romanzo Le leggi dell'ordine etico, primo tassello della trilogia distopica di cui si discute in questa sede. Oggi, a seguito della pubblicazione del secondo volume, L'ombra della stella cometa, è giunto il momento di dialogare con lui.
Quando le belve arriveranno: tra cronaca, distopia e fantastico italiano. Intervista ad Alfredo Palomba
Daniele VacchinoAll’interno di un contesto letterario in cui il fantastico italiano guarda in maniera sempre più servile al modello horror americano di Stephen King, fa piacere intravvedere delle falle nel sistema e rinvenire libri che abbiano il coraggio di intavolare un discorso che riallacci i fili con il fantastico italiano degli anni Settanta e che guardino al futuro reperendo nuovi approcci e nuovi modi. Quando le belve arriveranno di Alfredo Palomba è il testo che mi fa parlare in questo modo. Mi è stato suggerito da un lettore attento e valente critico letterario, Marco Malvestio, a cui ho il piacere di sottoporre amichevolmente alcune delle mie opere. E proprio la somiglianza con uno dei miei ultimi lavori, Su scala ridotta, con l’opera di Palomba ha suggerito a Malvestio l’accostamento e il consiglio. Ho dunque contattato Alfredo Palomba e l’ho invitato su Mattatoio n.5.
In passato sono già emersi diversi aspetti, anche intimi, della mia passione bibliografica. Una passione che ha preso forma in modo quasi compulsivo, per non dire cronico, attorno a tutto ciò che riguarda il personaggio più celebre nato dall'inventiva di Arthur Conan Doyle: Sherlock Holmes. I miei articoli pubblicati su Mattatoio n.5 li trovate riuniti tutti qui.
Ho conosciuto Amal Bouchareb all’inizio del 2022 – quasi un’altra epoca rispetto a oggi. Non vi era ancora stato il 7 ottobre, la guerra tra Russia e Ucraina era ai suoi esordi, quasi nessuno parlava di intelligenza artificiale o ChatGPT e il mondo stava faticosamente uscendo dalla più tragica pandemia degli ultimi secoli. Ci eravamo messi in contatto per la traduzione di alcune mie poesie sulla Siria; ricordo che le erano piaciute perché, come mi disse, «non erano di parte» – il che, per me, fu un autentico complimento. Il merito profondo di quell'espressione appartiene tuttavia ad Amal: già allora, nella sua duplice veste di giornalista e scrittrice, ricercava la verità storica rifuggendo da posture filistee. Una scelta, la sua, che non va confusa con il disimpegno o con una fredda neutralità; al contrario, la sua attività di intellettuale è costantemente volta a scardinare la narrazione ufficiale, per andare al fondo dei fatti e rintracciarne le cause remote. All’uscita del suo nuovo romanzo I boccioli del mandorlo (ed. Vallecchi 2026) abbiamo contattato Amal per un’intervista.
Questa intervista nasce da una chiacchierata serale tra Max Boschini e Leonardo Tonini, poeta e collaboratore di Mattatoio n.5. A far scattare la conversazione è stata la notizia che The Massachusetts Review pubblicherà alcune poesie di Leonardo tratte da Siriana, silloge dedicata alla Siria.
Ronsecco, provincia di Vercelli. Visita alla tomba di Simonetta Ferrero, vittima del Delitto della Cattolica, avvenuto a Milano il 24 luglio 1971. Oggi, Simonetta avrebbe compiuto 80 anni.
Il 28 febbraio 1986 il primo ministro svedese Olof Palme venne ucciso a Stoccolma mentre tornava dal cinema con la moglie, senza scorta. A quarant’anni di distanza, il suo assassinio resta uno dei casi giudiziari più controversi della storia contemporanea: un’inchiesta segnata da ritardi, piste contrastanti e da una chiusura nel 2020 con l’indicazione postuma di Stig Engström, successivamente ridimensionata dalle valutazioni della procura.
Questa intervista nasce per caso, grazie a un incontro virtuale su Instagram. Un pomeriggio ho notato un like a una delle mie foto: era di Omar Di Monopoli, una delle voci più originali del noir contemporaneo Gli ho scritto subito un messaggio per chiedergli se potevo fargli qualche domanda, ed eccoci qui…
Pubblichiamo un’intervista "doppia" realizzata da Max Boschini con Silvia Amalia Di Cocco ed Enrico Pranovi, fondatori della neonata casa editrice Storie Effimere. Il loro catalogo, ricco di proposte originali, merita davvero attenzione. Buona lettura.
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Prima di morire, il filosofo inglese Mark Fisher stava lavorando a un libro interessante di cui rimane una densa introduzione incompiuta e un titolo curioso: Comunismo Acido. L’introduzione, in traduzione italiana, è reperibile all’interno della raccolta Il nostro desiderio è senza nome, edita in italiano da minimum fax. Di cosa tratta questo comunismo acido? Andando subito al punto, Fisher rilegge gli anni ’60 e ’70 da una prospettiva originale e fortemente politicizzata: l’idea che in quei decenni si sia stati sul punto concreto di realizzare una sconfitta del neoliberismo a favore di un mondo veramente libero e democratico.
