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Dopo la notizia del ritorno in libreria de L’inquilino del terzo piano, romanzo del quale mi sono occupato in un recente passato, ho deciso anch’io di puntare nuovamente sull’autore di quel libro: Roland Topor. In Italia, le pubblicazioni che lo riguardano hanno sempre sofferto di una difficile reperibilità, anche sul mercato dell’usato, con prezzi anche molto alti. Ben venga quindi la riproposta, da parte di Bompiani, della sua opera più famosa, conosciuta ai più grazie alla trasposizione cinematografica che ne fece Roman Polanski nel 1976.

Pochi scrittori meritano uno spazio su Mattatoio come Tiziano Sclavi. Lo scrittore pavese è nominato su questo sito solo per un articolo - cauto - di Max Boschini1. Premetto di essere un lettore meno imparziale del collega: da ragazzino ho amato moltissimo l'autore di Broni, iscrivendolo in un limitatissimo pantheon di prosatori a cui mi sono ispirato per anni. Allo stesso tempo mi preme avvertire il lettore del mio fastidio per il fumetto edito da Bonelli.

Un titolo azzeccato, questo, in periodo di cattività casalinga. Lo cercavo da tempo ad un prezzo abbordabile e dopo mesi di attesa, riesco giusto a recuperarlo all’inizio delle prime misure di contenimento del coronavirus. Un segno? Non credo, o almeno, per ora non mi è ancora successo di essere scaraventato fuori casa da una torva di vicini impazziti. Che dire… rimango alla finestra, in attesa.

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