
Il 28 febbraio 1986 il primo ministro svedese Olof Palme venne ucciso a Stoccolma mentre tornava dal cinema con la moglie, senza scorta. A quarant’anni di distanza, il suo assassinio resta uno dei casi giudiziari più controversi della storia contemporanea: un’inchiesta segnata da ritardi, piste contrastanti e da una chiusura nel 2020 con l’indicazione postuma di Stig Engström, successivamente ridimensionata dalle valutazioni della procura.