Il dossier della rivista Nocturno dell’ottobre 2013, dedicato ai fumetti neri italiani, era curato da Giuseppe Lippi, con un importante contributo di Stefano Di Marino, oggi entrambi purtroppo scomparsi. Se nel suo articolo Di Marino paragonava i vari personaggi dei fumetti tascabili a un equivalente in negativo degli agenti segreti che imperversavano sugli schermi e nei fumetti di allora, Lippi, nel ricostruirne la geografia morbosa, arrivava a collegare quel magma oscuro di malavitosi e cattivi in calzamaglia con la violenza che era già nell’aria e sarebbe dilagata dopo la bomba di Piazza Fontana, nel dicembre del ’69, non a caso in coincidenza con la chiusura di Killingstorica testata di fotoromanzi neri ed erotici. Ed è proprio di Killing che vorrei tornare ad occuparmi.