Sul finire del 1962 uscì nelle sale cinematografiche italiane Il sorpasso di Dino Risi, che diventerà la pellicola simbolo del boom economico del nostro Paese. Il film possedeva una trama esile e aperta: due conoscenti a piede libero su un'automobile durante il giorno di Ferragosto. Il miracolo economico veniva letto attraverso la metafora dell'eterno viaggio ad alta velocità e culminava con la negazione dello stesso: uno schianto automobilistico figurava la triste premonizione di quelle che sarebbero state, ancora sotto metafora, le italiche sorti.

Sono perfettamente consapevole che il titolo di questo articolo farà sobbalzare se non addirittura inorridire molti, tuttavia, seguendo una serie di mie opinabilissime riflessioni, non ho potuto fare a meno di notare una sorta di involontario parallelismo tra due autori che amo e che, nel caso di Guido Ceronetti, ho avuto la fortuna di conoscere di persona.