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Le voci cieche, di Tom Reamy

Scritto da e pubblicato nella categoria Fantascienza

Tra Bradbury e Sturgeon: più dalle parti del secondo, però, dato che non abbiamo qui monelli dodicenni alle prese con l’ultimo autunno della loro pre-adolescenza (“io che ho corso su prati bianchi di luna per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità”: quanto era bradburiano Claudio Baglioni?), ma tre ragazze diciottenni che in una torrida estate non vedono l’ora di superare del tutto l’adolescenza per tuffarsi nella vita e le sue sfide: in primis, inutile negarcelo, quella della sessualità. La sensibile e sensata Evelyn, l’infantile Francine, la concreta Rose non ne possono proprio più dell’ingenuità a cui le costringono padri tirannici o fratelli affettuosissimi.

L’anno nudo è un grande romanzo sovietico, anzi è il romanzo dei soviet, della rivoluzione nel suo deflagrare più intenso, all’acme del suo delirio, la catarsi che voleva portarsi via tutto il vecchio in modo quanto mai drammatico e allo stesso tempo creativo.

…Di tutti i futuri del mondo: un Galassia d’annata, che presenta un’accoppiata di autori davvero antitetica: in teoria erano entrambi emigranti, ma non si può dire che questo li accomuni. Passato lo sgomento al pensiero di aver scoperto una loro collaborazione, e superato anche l’impatto con la copertina (la grafica di Galassia ha conosciuto alti e bassi, entrambi davvero eccezionali), entro nel dettaglio.

Collezionare copertine di Mario Dagrada

Scritto da e pubblicato nella categoria Attualità

Si possono collezionare i libri per i motivi più svariati, dal genere all’autore, per casa editrice o per collana, talvolta anche per periodo. Raramente, almeno credo, lo si fa per la copertina, che pure riveste un’importanza capitale nell’indurre il lettore all’acquisto. Sono convinto che molti dei lettori di Mattatoio n.5, come il sottoscritto, abbiano fatto compere sulla spinta emotiva di illustrazioni bizzarre, fantastiche o ammiccanti, talvolta realizzate da autentici fuoriclasse  come Carlo Jacono, Ferenc Pinter o Karel Thole, ma anche grazie a opere più grafiche e meno di nicchia. Bene, detto questo, confesso che una parte della mia libreria è occupata dai capolavori firmati Mario Dagrada, usciti per Rizzoli nella collana La Scala tra il 1962 e il 1971.

In una Londra del 2078, descritta in modo ingenuamente futuribile, un gruppo di operai ritrova un uomo ibernato da oltre un secolo. Fin qui sembrerebbe l'incipit di un romanzo come molti, tuttavia Il futuro al guinzaglio si discosta nettamente dal filone della FS distopica inglese, raccontando le disavventure di un uomo del Ventesimo secolo (o meglio, degli anni sessanta del ventesimo secolo) in una società interamente dominata dalle donne.

Confesso, ho acquistato questo vecchio libruncolo della Rambelli più per il titolo che per altro. Il riferimento ai “vari” ministeri di Orwelliana memoria era palese e invitante, così come il prezzo. Ho sempre pensato che i Galassia siano in grado di riservare gradite sorprese, soprattutto sul fronte italiano e le mie recensioni lo dimostrano.

Una spedizione archeologica torna da una lunga e tormentata campagna di scavi nel deserto dei Gobi, recando una cassa contenente preziosissimi reperti che, a detta dei suoi membri, potrebbe contribuire a riscrivere il passato e forse anche il futuro della Storia dell'Umanità: le testimonianze di una guerra tra i primi uomini e una misteriosa stirpe di "stregoni", dotati della capacità di trasformarsi in grandi predatori che, forse, non si è mai del tutto estinta.

Doppia maledizione, di Robert Bloch

Scritto da e pubblicato nella categoria Horror

Un’antologia dalla vita editoriale travagliata, e più volte “abortita”: così la definisce il Curatore, l’ottimo G. Lippi, nella Storia di un’antologia pubblicata in appendice al volume. La raccolta costituisce di fatto la seconda parte de Il meglio dei racconti dell’orrore di R. Bloch, il cui primo tomo era uscito nel 1990 nella defunta (il termine ci sembra quanto mai appropriato) collana «Oscar horror». Benché l’edizione originale fosse divisa in tre volumi (vol. I: The selected stories of R. Bloch, vol. II: Bitter Ends, vol. III: Last Rites), quella italiana, nelle intenzioni del Curatore, «si sarebbe articolata in due grossi volumi piuttosto che in tre di formato medio» (p. 389) per evitare eccessive frammentazioni.

L'estate della paura, di Dan Simmons

Scritto da e pubblicato nella categoria Horror

Simmons è uno degli autori più celebrati della fantascienza degli ultimi 30 anni; It di Stephen King uno dei romanzi horror che ha fatto epoca, per la potenza dei temi nonché per la mole. Si direbbe che stiamo parlando di due mondi separati, dato che tra Hyperion e le cittadine del Maine non ci sono collegamenti. Eppure un collegamento c’è.

Delitti bestiali, di Patricia Highsmith

Scritto da e pubblicato nella categoria Horror

L’apertura mentale degli anni ’70, l’esplosione di orizzonti a livello popolare, si vide anche nella diffusione di una narrativa “animalista”, dove gli animali non erano più maschere di vizi e virtù umani, né volonterosi esemplari di teorie scientifiche o ideologiche, ma finalmente creature dotate di invidualità e coscienza, naturalmente entro i propri limiti: anzi, la sfida era proprio capire che tipo di coscienza potessero avere creature così diverse, veri alieni tra noi, da noi costretti, da sempre, al silenzio. Come altri ultimi della terra considerati fino ad allora buoni per spettacoli da circo, per esempio i Nativi Americani, chissà che non avessero qualcosa da insegnarci nel momento in cui la nostra potenza sembrava portarci in un vicolo cieco dopo l’altro.

Visioni rock, di Lewis Shiner

Scritto da e pubblicato nella categoria Fantascienza

Niente funziona meglio di un vecchio disco per viaggiare indietro nel tempo, tornare all’epoca in cui è stato inciso o in cui l’abbiamo sentito per la prima volta. L’età in cui la musica che ascoltiamo lascia un’impronta più decisiva è sicuramente l’adolescenza; nel caso di Lewis Shiner e Ray Shackleford, rispettivamente autore e protagonista di Visioni Rock (il titolo originale è Glimpses, lo stesso di un oscuro brano degli Yardbirds), questa età è coincisa con gli anni sessanta, una sorta di adolescenza sociale, musicale e culturale, una stagione ricca di eccitanti scoperte e di promesse.

In una villa nei dintorni di Roma, si verificò uno strano fatto. Una notte, un cacciatore che si era levato prima dell'alba, udì una voce infantile che cantava con tono stridulo una canzoncina: poco dopo la voce s'interruppe, e si udirono delle grida laceranti, miste a singhiozzi...

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