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Se vieni da nord, e se sei Goethe o Winfried Sebald, la visione del Garda è un preludio del Mediterraneo: limoni, glicini, il Pisanello e la Cappella degli Scrovegni, e forse l'intuizione remota delle rovine di Roma. Ma se vieni da sud, e hai imboccato l'autostrada del Brennero a Modena (e da lì a Berlino, dicevano Tondelli e Giovanni Lindo Ferretti, è un attimo), il giallino delle facciate delle case, la forma dei campanili e l'aroma di certi alberghi rischiano, a quell'altezza, di parlarti d'altro. In qualche modo impercettibile, sei entrato nella Mitteleuropa: quel corpo immenso, kaiserlich und königlich anche se il re-imperatore non c'è più da quel dì, che ancora nel 1925 il motociclista austriaco Ernst Ganauser andava cercando - immortalato nel film muto Der Kilometerfresser - da Bolzano alla Bosnia-Erzegovina, da Milano a Praga e Vienna, sulle macerie lasciate dalla prima guerra mondiale.

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