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Max Boschini ha posto qualche domanda a Federico Cenci: appassionato e studioso di letteratura popolare e di genere, ha deciso a un certo punto di pubblicarsi quei libri che tanto voleva leggere ma che non trovava da nessuna parte, fondando nel 2014 la casa editricie romana Cliquot, oggi da lui condotta assieme a Paolo Guazzo, Roberta Rega e Cristina Barone.

Incontro Alfredo Castelli in pausa pranzo, in un giorno di maggio in cui finalmente, anche a Milano, si può stare all’aperto. Una bottiglia di vino fresco, una tenera giornata primaverile, un disteso momento di otium: sono occasioni come queste a dar gusto alla vita. Parliamo di tante cose: delle ricerche matte che ci piace fare, di archivi da spulciare, del Buffalo Bill italiano e della tristezza di collezioni smembrate e vendute pezzo per pezzo; del sogno di uno spazio dedicato alla cultura popolare, dove raccogliere le nostre – e altrui – biblioteche. Infine, in pace con il mondo, accendo la sigaretta e il registratore e ripenso con un sorriso all’osservazione di una giovane amica: “Ma perché non fai come fanno tutti? Scrivi le domande e ti fai rispondere per mail!”.

Fino al 7 giugno, nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano, è allestita la mostra itinerante Inferno (1914-1918) di Tom Porta. Settanta opere, tra tele di grandi dimensioni e disegni, che rievocano la Prima guerra mondiale attraverso il viscerale accostamento tra scene dal taglio cinematografico e citazioni dell’Inferno dantesco. Ce la racconta lui stesso – affabulatore scanzonato all’apparenza, nella sostanza artista di spessore e mente fine – nella sua casa-studio, dove vive insieme a un pitone e a un dragone barbuto australiano, tra caschi di Iron Man e memorabilia assortiti.

Con questa intervista apriamo un nuovo filone di ricerche dedicate a chi, oggi, in vario modo, si occupa di libri che furono. Vuole essere il nostro messaggio di auguri a chi ci legge: auguri di mantenere vive la passione e la curiosità, auguri di incontrare, chissà, un mentore che faccia da guida... per Michele "Miky" Clerici è stato Ernesto Vegetti, e di questo e molto altro ci racconta in questa chiacchierata. Michele è un collezionista e anche un venditore di libri di fantascienza: l'ho conosciuto poco più di un anno fa sotto i migliori auspici, acquistando da lui H come Milano. Me l'ha portato personalmente e mi ha detto: "sono molto curioso di questo tuo acquisto...". Ho capito subito che era una persona speciale.

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