Horror
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Horror (15)

Le Vampire, di Ornella Volta

Nel 1964 usciva per l'editore milanese Sugar Il vampiro di Ornella Volta. Negli anni '60 il paese del sole (in realtà da sempre molto più lunare di quanto si potesse supporre, come la stessa Volta avrebbe scritto in un denso articolo – quasi un manifesto – nel quinto numero della rivista Horror)1 riscopriva il gotico, per il tramite di autori, registi ed editori spregiudicati e coraggiosi.

Tocchiamo ferro…

Continuiamo la scoperta degli articoli del conte Emilio (chissà poi se conte lo era davvero o non si tratta piuttosto di una delle sue burle) con un viaggio tra le pagine della rivista che li ospitava. Pagine giovani, piene di idee, a volte contraddittorie, sempre stuzzicanti; pagine tridimensionali per la forza suggestiva dei contrasti bianco/nero; pagine traboccanti di libertà e di orgoglio di gruppo per essere i primi a fare qualcosa di nuovo e di speciale.

Due cose vanno dette subito. La prima: Un’ombra nell’ombra (1974) è un romanzo splendido che consiglio di leggere senza pregiudizi e possibilmente senza sapere nulla della trama, per godersi di più il raffinato crescendo di suspense. Chi vuole osare, tralasci questa recensione, nella quale comunque cercherò di svelare il meno possibile, e corra a cercarlo. La seconda: Pier Carpi ne ricavò un film (Marco Giusti in Stracult1, bibbia del trash italiano, dice che fu «girato nel 1977, ma non chiuso prima dell’intervento del produttore Piero Amati», che tolse la regia a Carpi). A detta di tutti, un film brutto (nonostante il cast grandioso per un progetto simile: Valentina Cortese, Irene Papas, Marisa Mell), anche se non al punto da essere assunto nell’Olimpo dei veri cult, e significativamente diverso dal romanzo in alcuni passaggi fondamentali.

Fantomas primo amore

1962: Anthony Burgess pubblica A Clockwork Orange; muore Marilyn Monroe; si apre il Concilio Vaticano II; scoppia la crisi dei missili di Cuba; i Beatles incidono il primo disco ed esce il primo film di 007 (Licenza di uccidere); su Amazing Fantasy debutta Spider-Man e in Italia esce il primo numero di Diabolik. Sulla copertina, un uomo in calzamaglia brandisce un coltello e una bionda prosperosa urla di terrore. Pare che molti edicolanti non lo abbiano nemmeno esposto a causa di quest’immagine perturbante. Eppure fece il botto.

Nel dicembre del 1969 uscì nelle edicole il primo numero di Horror, rivista mensile edita da Gino Sansoni e a cura di Pier Carpi e Alfredo Castelli. Gino Sansoni, "Editore emancipato", come si autodefinisce nei crediti, fu sposato (poi separato) con Angela Giussani, l'autrice di Diabolik insieme alla sorella Luciana: l'ispettore Ginko si chiama così perché è "Gino" con l'aggiunta di una k. Pier Carpi, "Genio Professionista", un geniaccio maledetto lo era davvero: scrittore, regista, fumettista con vocazione nera ed esoterica (e massone affiliato alla P2). Alfredo Castelli è oggi noto soprattutto per la serie di Martin Mystère.

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