Horror

Delitti bestiali, di Patricia Highsmith

L’apertura mentale degli anni ’70, l’esplosione di orizzonti a livello popolare, si vide anche nella diffusione di una narrativa “animalista”, dove gli animali non erano più maschere di vizi e virtù umani, né volonterosi esemplari di teorie scientifiche o ideologiche, ma finalmente creature dotate di invidualità e coscienza, naturalmente entro i propri limiti: anzi, la sfida era proprio capire che tipo di coscienza potessero avere creature così diverse, veri alieni tra noi, da noi costretti, da sempre, al silenzio. Come altri ultimi della terra considerati fino ad allora buoni per spettacoli da circo, per esempio i Nativi Americani, chissà che non avessero qualcosa da insegnarci nel momento in cui la nostra potenza sembrava portarci in un vicolo cieco dopo l’altro.

Comparvero così le saghe di Richard Adams, dalla Collina dei conigli alla Valle dell’orso; le lontre di Gavin Maxwell a Camusfearna, la Baia degli Ontani descritta nell’Anello di acque lucenti; da noi Carlo Cassola scrisse la parabola del Paradiso degli animali. Nell’area più propriamente fantasy & Science fiction ricordo Fluke l’uomocane di James Herbert.

Anche Patricia Highsmith ha dato un contributo a questo filone: e lo ha dato, naturalmente, da par suo. Senza entrare in complesse questioni etiche, senza nessun patetismo o pietà, ma partendo dalle situazioni in cui gli uomini approfittano vigliaccamente dei loro compagni di fatica, e anche il carnivoro più convinto pensa che, insomma, se un torero viene incornato, il meno che si possa dire è che se la sia andata a cercare; e peccato se i tori sembrano avere un talento per incornarci dove meno vorremmo.. e così è nata questa raccolta di “vendette animali”.

Il bello è che la Highsmith non idealizza minimamente le sue bestie, come invece si fa di solito con i pellerossa. Solo il ratto dei canali di Venezia è un piccolo, lercio eroe, anche se la sua vendetta sarà orrida; per il resto Sanson, maiale da tartufo, è un vero porco avido e prepotente; il gatto Ming, languido e sensuale come la sua proprietaria, partecipa all’atmosfera di corruzione creata da lei e dal suo amante in Messico; il caprone Billy (come dire il cane Fido) è ostinato e perfidamente dispettoso. È che gli uomini non sono migliori nei loro vizi e nelle loro meschinità, con l’aggravante però di tormentare il prossimo.

L’autrice sa variare il tono e passare dal fiabesco, quasi da parabola, del cammello Djemal esasperato dal suo cammelliere, alla cronaca nera del furetto Harry e del suo morboso padroncino, criminale di buona famiglia; c’è persino un intermezzo umoristico, dove l’animale più disprezzato dall’uomo, uno scarafaggio, racconta in prima persona la bella vita che fa nonostante il fastidio procurato dagli ospiti umani di un alberghetto derelitto di Harlem, loro sì dei sudicioni.

Brevi come apologhi, ambientati negli strati sociali più diversi, alcuni di questi racconti raggiungono la potenza narrativa e simbolica di piccoli capolavori dell’horror: in Hamsters vs Websters, Engine Horse, e soprattutto nel crescendo infernale di Day of reckoning (dove l’orrore della pollicoltura intensiva veniva narrato forse per la prima volta), la cecità dei protagonisti umani, la loro volontà di meccanizzare non solo la vita animale ma anche la propria e quella dei loro cari, li porterà un passo dopo l’altro alla catastrofe, anticipata da lampanti esempi di innocenza violata: un gattino ridotto a una striscia per terra dal camion del mangime in un caso, dagli stivali di un bovaro in un altro.

Nonostante la copertina della mia edizione esibisca una bella conchiglia, probabilmente letale nel suo ambiente, questa raccolta purtroppo non comprende Snail watcher, eccezionale storia di un uomo ucciso dalle sue chiocciole! che peraltro trattava nel migliore dei modi, così che potessero dedicarsi alla sfrenata attività sessuale che le caratterizza, e che lo affascinava. Ma è stata inclusa nell’antologia Horroriana, e verrà recensita con essa.

Scheda del libro:

  • Titolo: Delitti bestiali
  • Collana: I Romanzi Sonzogno
  • Autore: Highsmith Patricia
  • Traduttore: Doretta Gelmini
  • Pagine: 232
  • Editore: Sonzogno
  • Anno: 1984

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